• Al servizio dello sport

Storia

L’AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, è un ente di promozione sportiva e culturale fondata nel 1962 dal Presidente fondatore Giacomo Brandolini.

L’AICS non persegue fini di lucro: il suo è un patrimonio costituito dai circoli affiliati e dai soci; la sua struttura si articola in 20 Comitati Regionali, 100 Provinciali, Interprovinciali e Zonali ai quali possono affiliarsi sia singoli cittadini che associazioni, centri culturali, società sportive ed in genere organizzazioni i cui scopi statutari siano omogenei a quelli dell’Associazione

L’AICS è riconosciuta dal CONI quale Ente Nazionale di promozione Sportiva e dal Ministero dell’Interno quale Ente con finalità assistenziali.

E’ convenzionata con il Ministero della Giustizia per iniziative di prevenzione del disagio giovanile e di reinserimento sociale.

E’ riconosciuta dal Dipartimento della Protezione Civile presso la presidenza del consiglio dei Ministri quale organizzazione di volontariato.

Attraverso la CSIT (Confèdèration Sportive Internazionale di Travail) e la FISpT (Fèdèration Internazionale du Sport pour Tous) mantiene una fitta rete di rapporti sportivi e sociali in Europa e nel mondo.

La storia dell’AICS ha inizio nell’Agosto del 1962. I rappresentanti dell’UCSI e delle ASSI si riuniscono a Roma per dare vita al Congresso di fondazione dell’Associazione. In tempi brevi il movimento si sviluppa in tutto il territorio nazionale.

Era l’epoca dello “sport servizio sociale” che vedeva l’AICS e gli altri Enti in collaborazione con gli enti locali, svolgere un ruolo importante nella diffusione delle attività sportive.

Nel 1973 il Congresso nazionale AICS costituiva una svolta storica, infatti l’assemblea sanciva la metamorfosi dell’acronimo “AICS” da Associazione Italiana Circoli Sportivi ad Associazione Italiana Cultura e Sport .

Ripercorriamo i segmenti più significativi della nostra storia: nel 1964 l’Associazione entrava nella storia legislativa dello sport italiano, infatti la Camera dei Deputati approvava la proposta di legge “ fitfy-fitfy” di cui era primo firmatario l’on. Giacomo Brandolini Presidente fondatore dell’AICS. In sostanza la legge destinava al CONI parte dei proventi del Totocalcio per affrontare, con più adeguate disponibilità economiche, la preparazione olimpica. Il CONI peraltro aveva finalmente le risorse per predisporre un organico piano di intervento per lo sviluppo delle attività sportive di base consentendo agli Enti di promozione sportiva, che a questi compiti erano preposti, di poter assolvere alla loro funzione sociale.

Nel 1975 l’Associazione viene riconosciuta dal Ministero dell’Interno come Associazione Nazionale di Promozione Sociale con finalità assistenziali.

Nel 1977 l’AICS si impegna a collaborare con gli enti locali per un assetto del territorio in cui l’ambiente naturale venga salvaguardato ed utilizzato ai fini dell’esercizio fisico dei cittadini attraverso la fruizione delle aree, delle attrezzature e degli impianti destinati alla pratica dello sport e delle attività motorie nell’ambito degli strumenti urbanistici, in sostanza propone una concezione polivalente che fornisca gli strumenti per svolgere un sistema integrato di attività culturali, sportive e ricreative in forme associative.

Il Comitato Direttivo

Manassei Claudio

Presidente

Marras Patrizia

Vicepresidente

Barbato Giovanni

Danza

Kogler Alfredo

Cultura

Maggiolo Marco

Scating-Pattinaggio

Marras Roberto

Segreteria

Polesel Franco

Enti locali